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masterclass

Massimo Lonardi – Anna Rita Pili – Chamber Music 25.07/30.07

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Seminario di studio dedicato all’interpretazione del repertorio italiano per canto e basso continuo (eseguito  con il liuto e con gli strumenti similari) del primo Barocco italiano. 
Il corso si rivolge ai cantanti che intendono avvicinarsi alla  prassi esecutiva storicamente informata del repertorio italiano del primo ‘600, con particolare riferimento alle composizioni “a voce sola” di Giulio Caccini e di Claudio Monteverdi, e agli strumentisti ( liutisti, tiorbisti e chitarristi) che vogliono apprendere la realizzazione del basso continuo e l’arte dell’accompagnamento della voce  nell’ambito di questo particolare repertorio. Nel corso del seminario verranno affrontati i seguenti argomenti: lo stile vocale tra tardo Rinascimento e primo Barocco, la trattatistica, la realizzazione estemporanea del basso continuo con il liuto, con la tiorba e con la chitarra barocca, il contrappunto e l’ornamentazione. Il corso è aperto anche ai chitarristi classici che intendono far esperienza di basso continuo e avvicinarsi alla prassi esecutiva e ai problemi interpretativi di questo repertorio. 

Massimo Lonardi ha studiato composizione con Azio Corghi e chitarra classica con Ruggero Chiesa, diplomandosi presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Si è poi specializzato in liuto rinascimentale, frequentando seminari tenuti da Hopkinson Smith. Svolge un’intensa attività concertistica con il liuto rinascimentale, la chitarra rinascimentale, la vihuela e l’arciliuto, dedicando particolare attenzione al repertorio rinascimentale italiano, del quale ha curato alcune edizioni critiche. Ha effettuato registrazioni per le case Ricordi, Erato, Tactus, Jecklin, Edelweiss, Agorà, Nuova Era e Stradivarius, tra le quali numerosi CD monografici dedicati alle opere per liuto di Francesco Canova da Milano, Pietro Paolo Borrono, Joan Ambrosio Dalza, Vincenzo Capirola e John Dowland, come pure alle opere per vihuela di Luis de Milán. Il CD dedicato alle opere per liuto di John Dowland (Agorà) ha vinto il primo premio per la musica strumentale della rivista Musica e Dischi nel 1999. Ha insegnato in numerosi corsi di perfezionamento in tutta Italia ed è docente di liuto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Franco Vittadini” di Pavia e presso la Scuola di Musica Antica di Venezia.

Anna Rita Pili, diplomata presso l’ ISSM “O.Vecchi-A.Tonelli” di Modena sotto la guida di Tiziana Tramonti, ha approfondito la conoscenza del suo repertorio di elezione, la musica antica, con Lavinia Bertotti. Ha conseguito il diploma Superiore di Secondo Livello in Canto Rinascimentale e Barocco presso il conservatorio “A. Boito” di Parma, sotto la guida di Sergio Foresti. Si è esibita come solista o in ensemble in varie rassegne e festival tra cui “Grandezze & Meraviglie” (Modena), Sagra Musicale Lucchese (Lucca), Festiva Internazionale di Musica Antica di Monza e Brianza (Monza), I Tesori di Orfeo (Pavia), Marchesato Opera Festival (Saluzzo), Barocco in San Rocco (Parma), Passaggi – Mugello Arts Festival (Vicchio), Festival Antonio Vivaldi (Castrovillari), FIMU Ville de Belfort (Francia), Alp’ y Classique Montgenève (Francia), Oude Musiek (Olanda), Museumsnacht Festival Koeln ( Germania), Festival Alter Musik Bernau (Germania). Ha collaborato con ensemble barocchi quali: Ensemble Coranto, Il giardino delle Muse, Silentia Lunae, attualmente collabora con Ensemble Effimere Corde, I Madrigalisti Estensi, Ensemble La Concordanza diretto da Irene de Ruvo e Conserto Vago diretto da Massimo Lonardi. Si esibisce inoltre in duo con la clavicembalista Paola Barbieri e la liutista Elisa La Marca. Ha al suo attivo ruoli del repertorio seicentesco e settecentesco, tra i quali il ruolo di Venere nel Ballo delle Ingrate e di Musica nell’Orfeo di Monteverdi; i ruoli di Second Woman e First Witch nell’opera “Dido and Aeneas”di Henry Purcell; Adone nell’opera La púrpura de la rosa di Torrejon y Velasco; Maria Maddalena nell’oratorio di Giovanni Bononcini La conversione di Maddalena; San Bernardo nel dramma sacro di Pergolesi, San Guglielmo, Duca d’Aquitania. La sua curiosità la porta ad approfondire anche altri repertori, in particolare, dal 2008 si esibisce con Marammè, ensemble italo-tedesco che sviluppa un’originale percorso di ricerca intorno alla musica tradizionale del Sud Italia, e con i quali ha inciso il disco “Terre senz’acqua”.